28.10.2025Salisburgo

L’intelligenza artificiale potrebbe rendere le nostre foreste più resilienti

Le regioni alpine collaborano in un progetto comune ARGE ALP / Dalla raccolta dei semi all’analisi dei parassiti

(LK) Di recente, esperti provenienti dalle regioni dell’ARGE ALP si sono incontrati per esplorare le potenzialità dell’intelligenza artificiale nella conservazione delle nostre foreste. La conclusione: sia nella selezione di semi adatti al clima del futuro, sia nella valutazione dei danni e nel rimboschimento, gli strumenti basati sull’IA potrebbero fornire un valido aiuto agli esperti forestali.

“IA per la selvicoltura del futuro” – questo progetto ARGE ALP potrebbe offrire soluzioni per foreste più resistenti.

“È evidente che le foreste sono sotto pressione a causa dei cambiamenti climatici. Secondo gli esperti, possiamo contrastare questo fenomeno utilizzando semi adatti al nuovo clima, praticando un rimboschimento più “intelligente” e riconoscendo precocemente i parassiti, come ad esempio il bostrico”, afferma Michael Mitter, direttore della Ripartizione Foreste del Land Salisburgo.

Lo scambio all’interno dell’ARGE ALP è fondamentale, poiché non solo il Land Salisburgo, ma molte regioni alpine devono affrontare sfide simili.

L’intelligenza artificiale potrebbe salvare le foreste

Intelligenza artificiale per foreste sane e resistenti allo stress. “Può sembrare insolito dire che l’IA “si occupa” della selvicoltura”, afferma Mitter, “ma proprio nel pensiero interconnesso, nell’individuazione e nell’elaborazione delle informazioni, l’IA agisce in modo rapido ed efficiente. Dobbiamo assolutamente sfruttare questo potenziale per supportare i nostri processi decisionali”.

Buoni semi, un valore prezioso

L’incontro di progetti tenutosi recentemente nel Land Salisburgo e in Baviera ha mostrato chiaramente quanto il cambiamento climatico influenzi già oggi le foreste alpine. Gli alberi sono sempre più sotto stress, e ciò incide notevolmente sulla qualità dei semi prodotti. Gli anni di “piena fruttificazione”, in cui è possibile raccogliere semi in abbondanza e di alta qualità, sono sempre più rari.

“Strumenti digitali che migliorino le previsioni sulla produzione di semi, permettano una rilevazione efficiente delle popolazioni forestali e identifichino tempestivamente lo stato di salute degli alberi potrebbero essere di grande aiuto”, auspica Dominik Posch della Ripartizione Foreste del Land Salisburgo.

Ulteriori applicazioni dell’IA

Le possibilità d’impiego dell’intelligenza artificiale nei boschi sono però ancora più ampie. Grazie ai droni e al riconoscimento automatico delle specie arboree, la redazione dell’“inventario” delle nostre foreste diventa più semplice. Inoltre, lo stato di salute di una foresta può essere individuato precocemente, consentendo così di intervenire tempestivamente.

“Sia i nostri colleghi delle regioni alpine che noi guardiamo con grande speranza all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Nell’ambito di una piattaforma di conoscenza, condivideremo in modo ancora più intenso le nostre esperienze e i nostri dati. Una foresta sana e adatta al clima è nell’interesse di tutti noi; e disporre di buoni dati per prendere le decisioni migliori rappresenta un vantaggio enorme”, conclude Michael Mitter, direttore della Ripartizione Foreste del Land Salisburgo.

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