Il vicepresidente della Provincia Spinelli: “Grazie a un ecosistema coeso, il Trentino implementa soluzioni innovative concrete per la transizione energetica”
Un’innovativa batteria manganese-idrogeno è stata brevettata da Green Energy Storage (GES) e presentata nel corso di un evento a Progetto Manifattura a Rovereto, hub per la sostenibilità di Trentino Sviluppo, dove l’azienda è insediata dal 2019.
Presente il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli, che si è complimentato con quanti hanno preso parte al progetto: “Il percorso di Green Energy Storage rappresenta perfettamente il nostro sistema della ricerca e dell’innovazione: una realtà capace di trasformare la ricerca d’eccellenza in soluzioni industriali concrete. Il Trentino dimostra di saper guidare la transizione energetica, creando sinergie tra competenze, sostegno provinciale e visione imprenditoriale, per generare soluzioni tecnologiche sostenibili, sicure e competitive”.
All’evento è intervenuto da remoto anche il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha commentato: “Lo sviluppo di soluzioni avanzate per l’accumulo di energia è essenziale per la sicurezza energetica del Paese. Tecnologie come quella di GES rafforzano il ruolo dell’Italia nella transizione energetica europea e valorizzano l’investimento pubblico in innovazione e ricerca industriale”.
La batteria manganese-idrogeno sviluppata da GES rappresenta una soluzione avanzata per lo storage di lunga durata (Long-Duration Energy Storage – LDES). La tecnologia consente di immagazzinare energia per molte ore o giorni, superando i limiti strutturali delle batterie agli ioni di litio, progettate prevalentemente per applicazioni di breve durata. La batteria si basa su una struttura a flusso che disaccoppia energia e potenza, permettendo di dimensionare in modo indipendente la capacità di accumulo e la potenza erogata. L’energia viene immagazzinata sotto forma di idrogeno, autoprodotto all’interno del sistema, eliminando la necessità di approvvigionamenti esterni e riducendo complessità operative e costi. L’utilizzo del manganese – materiale abbondante, a basso costo e con una filiera di approvvigionamento solida – consente inoltre di limitare l’impiego di materie prime critiche, rafforzando la sostenibilità industriale della soluzione.


