09.09.2019Südtirol

Terreni preziosi in cambio di alloggi

Risale a circa 12 anni fa l’accordo raggiunto tra la Provincia di Bolzano ed il Governo per una permuta tra immobili di proprietà del ministero della difesa non più utilizzati e servizi (soprattutto nel campo dell’edilizia) da parte della Provincia.

L’accordo quadro venne sottoscritto dall’allora presidente della Provincia, Luis Durnwalder, e dal ministro della difesa Arturo Parisi il 10 agosto 2007. In base all’intesa circa 90 ettari, pari a quasi la metà dei terreni di proprietà del ministero della difesa in Alto Adige, divenivano di proprietà della Provincia. Si tratta, per lo più, di aree situate in posizione strategica, che offrono alla Provincia o al rispettivo Comune importanti ambiti di sviluppo. Come controparte la Provincia di Bolzano si impegnava a costruire sulle restanti aree di proprietà del ministero della difesa degli alloggi per i militari ed a ristrutturare gli immobili già esistenti di proprietà delle Forze armate. Quest’accordo di permuta aveva lo scopo di accelerare il passaggio degli immobili dallo Stato alla Provincia. Tra l’altro lo Statuto d’Autonomia prevede che gli immobili dello Stato che per anni non vengono utilizzati per i loro scopi istituzionali passino gratuitamente alla Provincia, ma è comunque lo Stato che fissa le norme di questo passaggio.

Le caserme Verdone (Varna), Mercanti (Appiano), Schenoni (Bressanone), Rossi e Battisti (Merano), Enrico-Federico 8Brunico), Piave (Dobbiaco), Huber (Bolzano), Riva di Sotto (Appiano), rispettivamente parti di queste, così come un’area nei pressi dell’aeroporto di Bolzano in base all’accordo quadro dovrebbero passare progressivamente alla Provincia. Questi accordi sono stati realizzati ed integrati passo dopo passo negli anni scorsi. Sono stati firmati tre accordi di programma ed una serie di contratti di permuta.  Così ad esempio sono stati inclusi tra gli immobili militari oggetto di permuta il campo sportivo della caserma “Verdone”, parti dell’area esterna della “Menini de Caroli” di Vipiteno, una parte dell’area esterna della caserma “Guella” di Laives e l’area sulla riva del lago di Caldaro (Klughammer) così come parte della caserma “Reatto”  di Bressanone, per la quale è stato firmato di recente il contratto. Aree delle caserme a Varna, Bressanone così come il parcheggio presso l’aeroporto di Bolzano hanno già cambiato proprietario. Come contropartita la Provincia ha realizzato alloggi per i militari a Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico, Corvara e Siusi. L’accordo nel suo complesso ha un valore di 430 milioni di euro. Gli immobili passati alla Provincia si trovano per lo più in luoghi di rilevanza strategica ed il loro valore è stato stimato in 215 milioni di euro.

Entrambe le parti coinvolte valutano l’accordo come una situazione “win-win” e ciò è stato più volte sottolineato in occasione della firma dei contratti. “La Provincia ed in particolare i Comuni interessati in questo modo acquisiscono aree molto preziose da destinare all’edilizia pubblica o all’edilizia abitativa, senza dover utilizzare a questo scopo altri terreni” ha dichiarato a d esempio il presidente della Provincia, Arno Kompatscher. Nel corso degli anni si sono instaurate una proficua sinergia ed un eccellente collaborazione con il Ministero della difesa e l’Agenzia che si occupa dei beni dello Stato. Da parte dello Stato è stato sottolineato che “gli straordinari e concreti risultati di questo accordo di permuta lo hanno reso un modello da adottare a livello nazionale”. In questo modo si è riusciti “a dare un nuovo utilizzo ad aree non più utilizzate dai militari, nel contempo le Forze armate possono disporre di immobili funzionali e moderni che corrispondono al nuovo orientamento deciso dal Ministero della difesa”.

La caserma “Druso” di Silandro (si veda pag. 40) non rientra nell’accordo complessivo raggiunto tra la Provincia e lo Stato. Nel 2007 la struttura era astata trasferita gratuitamente alla Provincia dopo che una Commissione paritetica istituita dallo Stato e dalla Provincia aveva stabilito che l’area da anni non era più stata utilizzata per scopi istituzionali. All’epoca sono passati dallo Stato alla Provincia complessivamente  10 immobili militari, tra questi caserme, aree per esercitazioni, poligoni di tiro, depositi di artiglieria e di materiali a Fleres, una parte della caserma “Ruazzi” ad Elvas, che era già stata destinata a biotopo, il grande deposito di materiali “Rigel” a Naz Sciaves, una caserma a Mantana, il poligono di tiro di Villabassa, l’area militare di Corces, un ulteriore deposito a Colle Isarco, l’ex poligono di Laces così come l’area di Stilves. Già otto anni prima lo Stato aveva trasferito alla Provincia una serie di immobili e tra questi numerosi rifugi alpini.

di Johanna Wörndle

Foto di Johanna Wörndle - Traduzione di Franco Grigoletto

 

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