06.03.2026Grigioni

«Fairtrail Grigioni»: la coesistenza funziona – meno conflitti, più rispetto sui sentieri

L'anno Fairtrail 2025 mostra chiaramente che l’utilizzo condiviso dei sentieri escursionistici e ciclistici grigionesi funziona per la maggior parte in modo rispettoso e con pochi conflitti.

Lo confermano l’analisi cantonale dei reclami 2025, il sondaggio Fairtrail tra gli utenti e i riscontri raccolti durante gli interventi dei «Fairdinand». Fairtrail fornisce così un contributo importante affinché la rete di sentieri esistente possa continuare a essere utilizzata in modo condiviso.

Dal 2019 il progetto «Fairtrail Grigioni» promuove una coesistenza rispettosa tra ciclisti ed escursionisti sui percorsi di mobilità lenta delle montagne grigionesi. La campagna sensibilizza alla coesistenza e al rispetto verso gli altri utenti, la natura, l’agricoltura e la fauna selvatica.

Pochi conflitti nonostante un utilizzo elevato

Già dal 2018 l'analisi dei reclami dell'Ufficio tecnico dei Grigioni analizza le contestazioni presentate da destinazioni, impianti di risalita, associazioni ed enti responsabili e dal 2024 anche da chi pratica la mountain bike. L’analisi del 2025 ha mostrato che i reclami registrati si attestano costantemente a un livello basso. In totale lo scorso anno sono stati raccolti 114 reclami da parte degli escursionisti e 40 segnalazioni da parte dei ciclisti - a fronte di oltre 11.000 km di sentieri escursionistici segnalati, circa 4.500 km di percorsi mountain bike segnalati e un utilizzo turistico molto elevato. I reclami riguardavano principalmente la rete di sentieri, le infrastrutture, la segnaletica e le attrezzature per il trasporto. Solo 18 segnalazioni (15 di escursionisti e 3 da ciclisti) trattavano conflitti tra escursionisti e appassionati di mountain bike: i reclami a questo proposito si sono quasi dimezzati rispetto all'anno precedente. Sono sensibilmente diminuiti anche i reclami concernenti le vacche nutrici. Anche i reclami relativi alle vacche nutrici sono diminuiti sensibilmente. L’analisi conferma quindi un trend di distensione nel campo della coesistenza: i conflitti si verificano in modo puntuale e a livello locale. 

La maggioranza vive la convivenza in modo positivo

Anche il sondaggio Fairtrail 2025 [MS1] tra gli utenti mostra un quadro chiaro: circa tre quarti dei 900 partecipanti al sondaggio indicano che l'utilizzo condiviso dei sentieri funziona bene. In particolare, gli appassionati di mountain bike, di e-bike e i trail runner ritengono che vi sia spazio a sufficienza per tutti i gruppi di utenti. Per quanto riguarda gli escursionisti, la valutazione è leggermente meno favorevole, ma comunque prevalentemente positiva. La maggioranza degli intervistati percepisce Fairtrail come un sostegno valido e conferma che già oggi l'utilizzo condiviso dei sentieri grigionesi avviene in modo rispettoso e tollerante.

L’effetto degli incontri personali

I «Fairdinand» svolgono un ruolo fondamentale nella sensibilizzazione. Nel 2025, oltre 30 ambasciatori Fairtrail sono stati presenti sui sentieri, promuovendo direttamente sul posto i principi di Fairtrail. Durante 68 giornate di intervento hanno parlato con circa 6 000 persone. I riscontri mostrano che spesso non si tratta tanto di conflitti tra escursionisti e ciclisti, quanto piuttosto di temi come animali al pascolo, passaggi recintati o aree naturali sensibili. Anche in questo ambito Fairtrail esercita un effetto preventivo e di de-escalation. 

Sensibilizzazione invece di divieti

Le esperienze degli ultimi anni confermano la via intrapresa con Fairtrail verso un utilizzo condiviso e rispettoso dei percorsi del traffico non motorizzato. Nel caso di un'ampia rete di sentieri liberamente accessibile, i divieti generalizzati non sono né praticabili, né opportuni. La sensibilizzazione, i messaggi chiari e il contatto personale sono strumenti più sostenibili. Fairtrail punta su semplici regole di comportamento, misure regionali e dialogo con tutti i gruppi interessati.

La coesistenza come compito continuo

Nonostante il bilancio positivo, la coesistenza non va data per scontata. Nuove sfide emergono, per esempio, a causa della crescente pressione d’uso in di aree sensibili. Perciò Fairtrail verrà portato avanti e sviluppato in modo sistematico con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il rispetto e la tolleranza tra gli utenti dei sentieri nonché nei confronti del bosco, degli animali selvatici e dell'economia alpestre.

Fairtrail come modello

Nel frattempo, anche altre regioni hanno riconosciuto la validitá del modello grigionese di coesistenza. Le regioni Vallese e Svizzera Centrale hanno infatti adottato e ripreso il concetto Fairtrail dai Grigioni. Anche nel vicino Cantone di San Gallo nel 2025 il Gran Consiglio si è espresso a favore della coesistenza sulla rete di sentieri, gettando in tal modo le basi per la futura introduzione di «Fairtrail».

Informazioni su «Fairtrail Grigioni»

Dal 2019 «Fairtrail Grigioni» promuove il rispetto e la tolleranza tra gli utenti dei sentieri nonché nei confronti del bosco, degli animali selvatici e dell'economia alpestre, affinché i sentieri escursionistici e i percorsi per mountain bike possano essere utilizzati in modo condiviso. Il principio della coesistenza si è dimostrato valido: la sensibilizzazione produce effetti più duraturi dei divieti. La campagna punta su messaggi chiari, incontri personali, misure regionali e canali di comunicazione diversificati.
Ulteriori informazioni all'indirizzo: www.graubuenden.ch/fairtrail  

Fotografie:

Nei Grigioni l'utilizzo condiviso dei sentieri escursionistici e per mountain bike avviene in modo rispettoso e con pochi conflitti.
Altre immagini da scaricare: https://app.air.inc/a/b1a094131

Organo competente: Servizio per il traffico non motorizzato dell'Ufficio tecnico dei Grigioni Vacanze / Sentieri Grigioni

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