Oggi viene inaugurato allo Switzerland Innovation Park Ost di San Gallo il nuovo istituto di ricerca «Institute for the Science of the Aging Brain (ISAB)».
L’ISAB conduce ricerca di base e sviluppa nuovi approcci per prevenire, diagnosticare e curare le malattie legate all’invecchiamento del cervello. Per cinque anni il Cantone di San Gallo sostiene l’avvio e la gestione dell’istituto con un contributo complessivo di 1,25 milioni di franchi.
A San Gallo la fondazione «Foundation Institute for the Science of the Aging Brain» sta creando un istituto di ricerca accademico, che si concentra sui meccanismi e sul decorso delle malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer e il Parkinson. L’obiettivo è rendere disponibili nuove possibilità di cura. L’accordo di prestazione prevede un finanziamento iniziale complessivo di 1,25 milioni di franchi per il periodo dal 2026 al 2030.
«Le malattie neurodegenerative sono una grande sfida per la nostra società che invecchia. Con l’ISAB vogliamo capire meglio, qui a San Gallo, come insorgono queste malattie e, su questa base, sviluppare nuove possibilità di diagnosi, prevenzione e cura.»
Consigliere di Stato Bruno Damann, capo del Dipartimento della sanità
Rafforzare San Gallo come polo di ricerca
L’ISAB collaborerà strettamente con partner regionali della ricerca, della medicina e dell’industria, tra cui il gruppo ospedaliero HOCH Health Ostschweiz, con cui è prevista una partnership strategica. L’istituto ha sede allo Switzerland Innovation Park Ost di San Gallo e sarà legato anche a livello organizzativo all’Empa di San Gallo. Nasce così un ambiente di ricerca interdisciplinare, con risorse e laboratori condivisi.
L’istituto vuole inoltre favorire lo scambio di conoscenze tra ricerca di base, ricerca clinica e industria e offrire spazio a progetti comuni e a nuove collaborazioni. Intende anche sostenere la nascita di spin-off e di nuove imprese biotecnologiche, contribuendo alla creazione di valore aggiunto nel Cantone. Il finanziamento rientra nell’iniziativa con cui il Governo vuole rafforzare l’attrattività e la capacità innovativa del Cantone.
«L’istituto attira professionisti qualificati, crea nuovi legami tra ricerca, sanità ed economia e aumenta la visibilità internazionale della regione. Il finanziamento iniziale è un investimento importante nella capacità innovativa del nostro Cantone.»
Consigliere di Stato Beat Tinner, capo del Dipartimento dell’economia


