23.07.2026Trentino

Brennero, uno studio sul pedaggio variabile

La giunta provinciale di Trento ha approvato lo schema di Memorandum d'intesa tra Trentino, Alto Adige e Baviera

Avviare uno studio comune sulla fattibilità tecnica e giuridica di un sistema di pedaggio variabile lungo l'autostrada del Brennero: è questo l'obiettivo principale del Memorandum d'intesa approvato dalla Giunta provinciale di Trento, su proposta dell’assessore provinciale ai trasporti Mattia Gottardi, d'intesa con la Provincia autonoma di Bolzano e il Libero Stato di Baviera.

"La gestione della A22 non può più prescindere da una digitalizzazione spinta e da una programmazione intelligente dei flussi – ha spiegato Gottardi - specialmente in un momento storico in cui i divieti unilaterali al confine creano forti disagi a tutta la filiera del trasporto. Questo studio congiunto ci consentirà di valutare con basi scientifiche, tecniche e giuridiche solide la fattibilità di un pedaggio variabile e di un modello di prenotazione a slot”.

L'iniziativa mira quindi a coniugare la fluidità della circolazione con la tutela dell'ambiente e della qualità della vita dei residenti lungo l'asse autostradale, che sul versante italiano coincide con la A22

“L'asse del Brennero rappresenta un corridoio nord-sud vitale per l'interscambio di merci e persone – ha continuato Gottardi -. La ferrovia storica ha quasi raggiunto il limite massimo di capacità e il Tunnel di Base (BBT) non sarà pronto a breve: l'introduzione di un pedaggio variabile basato su criteri dinamici, differenziato a seconda della classe ambientale dei veicoli o dell'orario di transito, si profila come lo strumento chiave di un più ampio pacchetto di misure in grado di evitare congestioni e regolare i flussi in modo intelligente".

I dettagli operativi e finanziari dello studio

Gara e gestione: la Provincia autonoma di Bolzano agirà come capofila gestendo la procedura di affidamento dello studio tramite una gara ad invito. Ciascuno dei tre partner proporrà due candidati da invitare alla gara (sei in totale).

Criteri di selezione: per premiare la competenza e l'approccio scientifico, le offerte saranno valutate attribuendo il 70% del peso alla qualità del progetto e il 30% al prezzo.

La lingua dello studio: lo studio sarà redatto in tre lingue (italiano, tedesco e inglese) per favorire il successivo dialogo istituzionale con l'Europa e i singoli Stati coinvolti.

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