22.02.2023Trentino

Carta delle Autonomie, dal Trentino uno sguardo euroregionale

A Borghetto di Avio, in Trentino, un momento di confronto istituzionale in occasione dei 50 anni del Secondo statuto di Autonomia

Si è svolta il 18 febbraio scorso a Borghetto di Avio, località significativa per la storia dei territori dell’Euregio Tirolo – Alto Adige – Trentino e già confine del regno austroungarico, una mattinata di lavoro dedicata al 50° anniversario del Secondo Statuto di Autonomia, alla presenza, tra gli altri, del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, del presidente della Provincia autonoma di Trento, della Regione Trentino Alto Adige e dell’Euregio Tirolo – Alto Adige – Trentino Maurizio Fugatti, del presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e del presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimiliano Fedriga.

Presenti anche i rappresentanti di altre autonomie, nonché parlamentari, consiglieri provinciali, sindaci, europarlamentari, rappresentanti dell’associazionismo e delle categorie economiche e sindacali.

Dal momento di confronto è emersa la proposta di una Carta delle Autonomie e la costituzione, a Trento, di un Centro studi sull’Autonomia interdisciplinare, interregionale ed euroregionale. Il centro favorirà il lavoro comune di enti, università, istituzioni culturali e di ricerca che si occupano di autonomia.

Lo Statuto d’Autonomia è la carta costituente della Regione Trentino Alto Adige: tutela in modo speciale le comunità di Minoranza linguistica presenti nel territorio, contiene le indicazioni in merito agli organi della Regione, delle due Province e soprattutto alle competenze, si tratta della base dell’intera architettura dell'Autonomia. Quello applicato attualmente e di cui è stato celebrato a partire dall’agosto 2022 il Cinquantenario, fu approvato in via definitiva dal Parlamento italiano nel 1972. Il Secondo Statuto, che trasferì buona parte delle competenze alle Province di Trento e di Bolzano, ha trovato piena applicazione nel 2001, con la riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione, contenuta nella legge costituzionale 3 dell'ottobre 2001.

Riguardo al regionalismo differenziato il presidente Fugatti a Borghetto ha precisato che “Trento e Bolzano intendono discutere di quanto possono ottenere in più, rispetto alle competenze già esercitate, a partire dall’ambiente, mentre sui Lep riteniamo che le risorse debbano essere decise proporzionalmente ai nostri standard”.

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